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Miscellanea

Tanti titoli per tutti i gusti…

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Niccolò Pizzorno:

Un mondo nuovo. 

Graphic novel

Calogero Sanfilippo:

Uno shuttle tra gli scrittori 

Raccontare vale sempre la pena

Giulia Petrucci:

Giustizia a Palermo

A volte i morti viventi ritornano a divorare un immaginario composto da simboli non ancora fatti a fettine, fagocitano storie inedite volte ad una rappresentazione geniale di problematiche attuali, le quali vengono deformate dalla lente di una satira sociale votata ad una presa di coscienza demistificante e liberatoria. L'illustratore genovese Niccolò Pizzorno, cavalca le sfaccettature ambigue del reale ed elabora un gioco di specchi originale…

L’Operazione Shuttle è un’operazione fatta dalle persone per le persone. È una delle frasi che probabilmente ho ripetuto di più in questo libro, perché è uno dei concetti per me fondamentali, quello da cui ho sempre cercato di farmi guidare non solo in questa ultima emozionante avventura, ma in tutta la mia carriera. Lo scopo principale, in fondo, non è mai stato quello – o almeno, non soltanto – di rimettere in piedi un business, ma di avere un impatto positivo sulle persone che lo abitano, che al suo interno lavorano e che, di fatto, lo rendono vitale. Poter vivere le esperienze di queste persone attraverso le loro stesse parole. Girare per la galleria del centro commerciale e vedere dipendenti ed operatori orgogliosi di quello che l’Operazione Shuttle aveva determinato nella loro vita.

Il 6 agosto 1985 la mafia uccideva il Vice Questore Ninni Cassarà davanti all'ingresso del palazzo dove abitava e davanti agli occhi della giovane moglie. Non riuscivo ad accettare l'idea che avessero potuto ammazzarlo così, con tanta crudeltà e disprezzo. 

La mia mente cominciò ad elaborare l'ipotesi di un romanzo in cui cittadini onesti, stanchi dei delitti di mafia, ma soprattutto stanchi della lentezza e della inefficienza della Legge, si riunissero in una società segreta, come era stata la leggendaria setta dei Beati Paoli, per fare finalmente Giustizia a Palermo…

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Carlo Oliveri:

L'orefice zoppo

Palermo 1974. È una domenica soleggiata, ma non una come tante altre. C’è l’austerity. Molti governi dei paesi occidentali per contenere il consumo energetico del petrolio hanno emanato notevoli misure di risparmio. Fra queste c’è il divieto di circolazione delle autovetture. Anche Palermo non si sottrae a questa imposizione, e proprio grazie a questo molti abitanti del capoluogo iniziano a rivivere le domeniche godendosi la propria città. E'  il caso di Giovanni che dopo una lunga passeggiata nel viale della Libertà adesso sta sorseggiando un caffè nel centralissimo bar Roney. La sua è una vita serena. 

Nino Parrucca:

L'arte della ceramica

Monica Bartolini:

Persistenti tracce di antichi dolori

Scopo di questo manuale è dare i principali fondamenti per la lavorazione della ceramica, le tecniche da impiegare e le loro adeguate applicazioni.

Il cammino che insieme intraprenderemo ci immergerà nell'affascinante mondo della Natura…

Tre popoli distanti tra loro nell'arco del tempo, con usi e costumi incomparabili, uniti dalla particolarità di un oggetto prezioso, giunto fino ai nostri giorni per raccontarci della loro scomparsa. Una fine tragica, che però non è riuscita a cancellare né le gesta di quelle Genti né la loro cultura.

L'Asse romano Minerva-Toro, il Reliquiario di Monymusk e il Codice di Dresda giacciono nelle teche dei musei che li ospitano per ricordare a tutti noi quale è stato il nostro cammino di uomini.

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AA.VV.:

Scarti di un teorema

A cura di Rosario Palazzolo

Saverio, Maria, Marta, Anita, Giuseppe, Mario, Flavia e Marcello all'inizio e alla fine sono figli della verità e della bugia. Di una verità troppo vera da sembrare bugia e di una bugia talmente finta da poter essere vera. Saverio, Maria, Marta, Anita, Giuseppe, Mario, Flavia e Marcello sono gli indimenticabili scarti di un Teorema.