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L'Isola a Tre Punte
palermo, ultimo ottocento palermitano, rione san giuliano, tradizioni palermitane, festino santa rosalia, oreste lo valvo

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“… della vita in Palermo dell’ultimo ottocento, attraverso un insieme di storie e storielle, di scene e di ricordi, riflettenti uomini e cose, si sono sommariamente rievocati i costumi, gli usi, i sentimenti, anzi, e vieppiù, per meglio dire, l’anima del tempo.”

Con queste parole Oreste Lo Valvo termina la sua fatica letteraria dove con dotta semplicità, a tratti umoristica, descrive la vita palermitana di fine XIX secolo, e lo fa non senza una vena di polemica e nostalgia per quei tempi passati, avendo intuito la nascita di quella “società dei consumi” che identificherà il nostro secolo. Tutto questo l’autore lo intuisce e con semplicità lo scrive nel 1937, discutendo dell’avanzata del progresso. E così il lettore conoscerà i vecchi rioni scomparsi di Palermo come quelli della Conceria e di San Giuliano, o di quelli profondamente trasformati come Lattarini e l’Olivuzza, il quale nell’epoca d’oro di una città liberty arrivò ad ospitare la corte imperiale russa con in testa lo zar Nicolò I e l’imperatrice Alessandra. E poi ancora la vita privata dei palermitani: la casa, la famiglia, il fidanzamento, l’acchianata, ‘a liccata, u matrimoniu, i donninari, i suca semula o spennacardiddi, i menzu aranciu e tanto altro come le feste, i stiddi, l’astrachi e i palluna, le passeggiate in via Libertà e ‘a scinnuta ‘a Marina, i nevole e i biscotti tutto oramai sepolto nel dimenticatoio collettivo. A questo sopravvive il grandioso ricordo dell’Esposizione Nazionale del 1891-92 che segna la vetta più alta del progresso civile di Palermo con tutta l’Isola e lo spettacolo imponente e insuperabile del VI centenario del Vespro siciliano.

Pagine 258 - Prezzo di copertina € 22,00

L'opera è la fedele trascrizione del volume originale pubblicato con le Industrie Riunite Siciliane nel 1937. 

In copertina: Esedra del giardino di Villa Giulia. 

Olio su tela di Umberto Coda.

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